Lettera ai soci di fine anno 2015

Roma, 22 dicembre 2015

Caro collega,
come è ormai tradizione dell’ADPRAI, in prossimità della fine dell’anno ti comunico una sintesi delle notizie di maggior interesse per i Soci dell’Associazione.

Votazione del Bilancio 2014

Anche quest’anno il numero delle schede pervenute per la votazione del Bilancio è stato inferiore alle attese in quanto sono pervenute soltanto n.227 schede a fronte di 500 lettere inviate ad altrettanti Soci in regola con il pagamento della quota sociale, confermando l’inaffidabilità delle Poste che o non consegnano affatto la corrispondenza o la recapitano con molto ritardo. Non si può escludere che questa deludente risposta (peraltro non dissimile dagli esiti dello scorso anno) sia da attribuire anche alla mancata consegna da parte delle Poste della lettera di invio o della lettera di risposta.

Comunque il Bilancio 2014 è stato approvato con 225 voti favorevoli, 0 voti contrari, 2 voti nulli.

Accordo ASSIDAI-FASDIR per l’assistenza “diretta”

Come ormai è ben noto l’Accordo stipulato tra ASSIDAI e FASDIR il 23 dicembre 2014 prevede la possibilità per i dirigenti pensionati RAI che non siano iscritti all’ASSIDAI di fruire delle prestazioni sanitarie presso le strutture convenzionate con Previmedical in “diretta” e cioè senza dover anticipare il relativo costo che resta a carico del FASDIR.

In questi mesi l’Associazione si è impegnata a diffondere tra i Soci e anche tra i dirigenti pensionati non iscritti all’ADPRAI il testo dell’Accordo sollecitando l’iscrizione all’ASSIDAI al fine di beneficiare dell’assistenza in “diretta” a far data dal 1° gennaio 2016. Fino ad oggi sono pervenute solo 50 richieste di adesione all’Accordo che provvederemo nei prossimi giorni a consegnare all’ASSIDAI nella speranza che - pur non essendo stato raggiunto l’obiettivo dei 200 iscritti - l’ASSIDAI accetti l’iscrizione di questi colleghi.

In tal caso l’ASSIDAI provvederà ad inviare ad ognuno la documentazione necessaria per provvedere al pagamento della quota 2016 fissata in € 140,00 nonché dell’eventuale iscrizione al Sindacato territoriale Federmanger di appartenenza. Resta inteso che i Soci interessati dovranno provvedere, come di consueto, al versamento della quota annua FASDIR secondo le vigenti misure.

Cogliamo l’occasione per invitare ancora una volta coloro che non hanno aderito all’Accordo a valutare la possibilità di iscriversi all’ASSIDAI per avvalersi dell’assistenza in “diretta”: coloro che fossero intenzionati ad iscriversi debbono provvedere con la massima urgenza ad inviare la domanda di adesione all’ASSIDAI entro il 31 dicembre p.v.

Dirigenti titolari di pensione integrativa RAI

Come abbiamo già spiegato ai Soci provvisti di indirizzo mail, nelle scorse settimane la RAI ha provveduto a contattare alcuni colleghi titolari di pensione integrativa RAI al fine di sondare la disponibilità degli interessati a “rinunciare” alla pensione erogata dal FIPDRAI a fronte della liquidazione di una somma “una tantum” correlata alla riserva matematica appostata nel Bilancio RAI. Ci risulta inoltre che l’Azienda sarebbe intenzionata a inviare una lettera in tal senso a tutti i titolari di pensione integrativa FIPDRAI anche se, al momento, tale iniziativa sembrerebbe essere stata sospesa o rinviata.

Premesso che ognuno è libero di valutare se la proposta possa essere conveniente o meno, da parte nostra abbiamo invitato gli interessati – e in questa sede ribadiamo tale invito – a soprassedere dal prendere una decisione fino a che non saranno stati indicati i criteri che la RAI intenderebbe seguire per determinare la somma da corrispondere ad ogni collega che sia disposto a rinunciare alla pensione integrativa e, in particolare, l’imposizione fiscale che verrebbe applicata sulla predetta somma.

Sentenza della Corte Costituzionale del 10 marzo 2015

Riteniamo che tutti i Soci siano al corrente di quanto è accaduto nei mesi scorsi. La Corte costituzionale con la sentenza n. 70/2015 pubblicata sulla G.U. del 6 maggio 2015 ha stabilito l’incostituzionalità delle disposizioni di legge che hanno “bloccato” l’applicazione della perequazione automatica delle pensioni superiori al trattamento minimo INPS ma il Governo, ritenendo insostenibile l’esborso (si è parlato di un onere per lo Stato di circa 19 miliardi di Euro), ha disposto con la legge 109/2015 di rivalutare parzialmente le pensioni comprese tra 3 e 6 volte il minimo (in pratica quelle comprese tra 1.443 e 2.890 Euro lorde mensili) escludendo tutte quelle di importo superiore.

Di conseguenza i nostri colleghi, al pari degli altri dirigenti in pensione, non si sono visti riconoscere nulla.

Nel confermarvi che il provvedimento del Governo ha aggiunto al danno la beffa, vi informiamo che – per soprammercato – la legge di Stabilità 2016 in corso di approvazione da parte del Parlamento prevede uno stop parziale alle rivalutazioni dei pensionati INPS fino all’anno 2018. In pratica alle pensioni sopra i 2.000 Euro si applicherà un taglio percentuale alle perequazioni per la crescita del costo della vita ISTAT. Ma, a causa della bassa inflazione degli ultimi anni, in realtà la perequazione automatica delle pensioni nel 2016 sarà pari a zero e, anzi, i pensionati dovranno restituire uno 0,1% (v. Decreto 19 novembre 2015 pubblicato sulla G.U. del 1° dicembre). Lasciamo a Voi le conclusioni.

Per dovere di informazione vi facciamo comunque presente che la CIDA e FEDERMANAGER hanno avviato da tempo alcune cause-pilota presso diversi Tribunali al fine di ottenere la dichiarazione di incostituzionalità dei provvedimenti sopra indicati, cause che saranno discusse nel 2016: è ragionevole ritenere che i Magistrati chiamati a giudicare i provvedimenti governativi rilevino la loro palese incostituzionalità e che decidano il

Pensando di fare cosa gradita ai nostri Soci, abbiamo allegato alla presente lettera una nostra nota, in cui sono evidenziati i “danni” provocati sulle pensioni dei nostri colleghi dalla mancata applicazione della perequazione automatica, dalle addizionali IRPEF applicate dagli Enti Locali, dai contributi richiesti ai pensionati ex INPDAI, ecc. Vi invitiamo a leggerlo perché contiene delle notizie almeno in parte sorprendenti.

Pensioni INPS - Riforma Boeri

La cd. riforma Boeri è un’altra “tegola” che potrebbe cadere sulle teste dei dirigenti in pensione. Da tempo il Presidente dell’INPS propone con insistenza di ricalcolare con il metodo “contributivo” le pensioni liquidate con il metodo “retributivo” nella convinzione che la misura di queste pensioni si ridurrebbe sensibilmente in modo da creare nuove risorse per i futuri pensionati.

A prescindere dal fatto che illustri giuristi hanno sottolineato che le pensioni rientrano nel campo dei cd. “diritti quesiti” cioè immodificabili, nessuno ha ancora verificato se, in concreto, l’applicazione del metodo contributivo alle pensioni liquidate col metodo retributivo determini automaticamente una diminuzione del loro ammontare e, pertanto, la proposta del Presidente dell’INPS sembra per ora un “ballon d’essai” di difficile e improbabile applicazione.

Resta comunque la preoccupazione che prima o poi qualcuno, incurante della legittimità costituzionale di un tale provvedimento, possa sottoporre la proposta all’esame del Governo e/o del Parlamento.

Per parte nostra abbiamo provato a fare qualche simulazione e in diversi casi (specialmente per coloro che durante la loro carriera lavorativa non hanno avuto sensibili variazioni stipendiali) abbiamo potuto riscontrare che il risultato è ben diverso dalle attese del Prof. Boeri perché o l’importo della pensione ricalcolata in forma contributiva rimane lo stesso ovvero addirittura può aumentare.

Se, invece, i meccanismi della riforma Boeri fossero improntati ad una maggiore uniformità dei trattamenti pensionistici (ridurre le pensioni più alte per aumentare quelle più basse) allora si entrerebbe in un ambito completamente diverso non compatibile con argomentazioni tecniche e, certamente, non di competenza dell’INPS. In ogni caso va ormai sempre tenuto presente, come detto esplicitamente nell’analisi “Pensioni e perdita di valore nel tempo”, qui allegata, che le nostre pensioni hanno già subito forti riduzioni per l’effetto congiunto di inflazione e tagli alla perequazione automatica.

Elezioni FASDIR

Pochi giorni fa sono stati rinnovati gli Organi Sociali del FASDIR che ora sono composti come segue:

  1. Consiglio di Amministrazione: Carlo MANCINI (Presidente), Umberto FORCELLA (Vice Presidente), Barbara BORGHESE, Alberto DEL CIOPPO, Roberto LUMACA, Eugenio QUAGLIA, Giuseppe STRANIERO.
  2. Collegio dei Revisori dei Conti: Mario BONA (Presidente), Giovanni BAUDUCCO e Otello ONORATO (effettivi). Pierluigi TOMASSETTI e Antonella PISANELLI (supplenti).
  3. Collegio dei Probiviri: Marzio FORTI, Emanuele MACCHIAVERNA, Massimo PACELLA.

Nel congratularci con i colleghi che sono stati eletti, auguriamo a tutti “buon lavoro” perché il FASDIR è un patrimonio che ormai fa parte del DNA dei dirigenti RAI e agli Amministratori è affidato il non facile compito di continuare l’opera svolta dai loro predecessori in modo da garantire un equilibrio della gestione del Fondo e, se possibile, migliorare le prestazioni previste efficientando i tempi di rimborso e le procedure di lavorazione delle pratiche.

Non appena i nuovi Organi Sociali saranno insediati provvederemo ad incontrare il Presidente al quale intendiamo sottoporre alcune proposte organizzative che sono molto sentite dai nostri Soci. In particolare chiederemo di modificare i “limiti” temporali attualmente previsti per l’ accesso agli Uffici FASDIR (martedì e giovedì dalle h. 10.00 alle h. 12.00) che impediscono a molti iscritti di recarsi in Viale Mazzini, senza contare le difficoltà di comunicare telefonicamente con gli Uffici nelle stesse ore a causa dell’intasamento delle “linee”.

Forecast 2015 – importo dovuto nel 2016 per l’iscrizione all’ADPRAI

L’andamento delle Entrate e delle Uscite del corrente anno fa prevedere che anche il Bilancio 2015 dell’Associazione si possa chiudere con un sostanziale pareggio, consentendo quindi di mantenere inalterata una congrua riserva economica. Questo buon risultato è stato ottenuto pur in presenza di importanti impegni economici per l’aggiornamento del sito ADPRAI e per le comunicazioni via SMS.

Il numero degli iscritti è rimasto elevato (523 soci contro i 524 dello scorso anno) ma potrebbe essere vicina una ineluttabile fase calante in considerazione del ridimensionamento del bacino dei dirigenti RAI che vanno in pensione. Anche per il 2016 sarà quindi opportuna una nuova campagna di reperimento di nuovi Soci al fine di contrastare la fisiologica contrazione del numero degli iscritti.

Alla luce delle predette considerazioni il Consiglio Direttivo dell’ADPRAI ha deciso di mantenere invariata in Euro 20,00 la quota associativa per il 2016.

Come al solito, è possibile pagare la quota nei seguenti modi:

  • direttamente presso la nostra nuova sede in Roma, Via Montesanto 52 (martedì e giovedì dalle h. 10.30 alle h. 12.30);
  • con Bonifico BancarioUnicredi Codice IBAN: IT03C 02008 05110 000400975173
  • con Bonifico c/c postale Codice IBAN: IT81C 07601 03200 0000 39633003
  • con Bollettino di c/c postale n. 39633003 qui allegato

Chi dovesse pagare su c/c postale tramite internet è pregato di comunicarcelo con sms o mail perché tali versamenti ci pervengono in forma anonima.

Ovviamente chi avesse già provveduto ad anticipare la quota 2016 non dovrà effettuare alcun pagamento.

Convegni

L’Associazione sta coltivando da tempo un progetto ambizioso: realizzare un Convegno su “Etica e Professionalità in TV”. A differenza dei precedenti Convegni promossi dall’ADPRAI che si rivolgevano soprattutto ai Soci, questa iniziativa dovrebbe essere di straordinario interesse per i colleghi in servizio e per il vertice aziendale al quale l’abbiamo sottoposta per doverosa informazione. Lo studio di fattibilità è ormai ad uno stadio avanzato e riteniamo che il Convegno possa essere realizzato nei primi mesi del prossimo anno.

Non mancheremo di tenervi informati con i consueti mezzi (mail e sms).

Sede dell’ADPRAI

Ancora una volta siamo stati costretti a traslocare perché l’Azienda aveva bisogno di utilizzare la stanza dell’Associazione sita in Via Achille Papa 11. A partire dal 24 novembre 2015 la sede dell’ADPRAI è infatti al 2° piano di Via Montesanto 52: per accedervi i Soci devono recarsi al 1° piano, dove c’è la “reception” RAI che rilascia il “badge” per varcare i tornelli, e poi prendere l’ascensore che li porta al 2° piano dove trovano una porta a vetri che si apre introducendo il “badge”. Da qui percorrendo un lungo corridoio si arriva alla stanza n. 212 che è quella assegnata alla nostra Associazione.

Indirizzi e numeri telefonici

Nonostante i ripetuti inviti a fornirci i numeri telefonici privati (fissi e cellulari) e gli indirizzi mail, ancora non riusciamo a disporre dei recapiti di molti Soci. Invitiamo ancora una volta coloro che non l’hanno ancora fatto a comunicare alla nostra Segreteria i loro recapiti al fine di rendere le comunicazioni sempre più puntuali e tempestive per poter arrivare in un prossimo futuro ad abolire l’uso della carta che comporta costi postali molto elevati e anche notevoli disservizi e ritardi.

Ricordiamo che la Segreteria è aperta al pubblico nei giorni di martedì e di giovedì dall h. 10.30 alle h. 12.30: per contattarla i nuovi numeri telefonici sono 06-3686-2367 e 06-3728722.

Formuliamo a tutti Soci e alle loro famiglie i migliori auguri per le prossime Festività e inviamo i nostri più cordiali saluti.

IL PRESIDENTE
(Otello Onorato)

Utilizziamo i cookies per migliorare la tua esperienza. Proseguendo nella navigazione ne accetti l'utilizzo. Leggi l'informativa estesa.