Lettera ai Soci Estate 2017

                                                                                                                                                                              Roma, 6 luglio 2017 

Caro collega,

come ogni anno, quando si avvicina il tempo da dedicare al riposo, l'Associazione ritiene utile inviare una comunicazione che riassuma i temi di maggior interesse per la nostra categoria.  

Bilancio 2016

Il Bilancio relativo all'esercizio 2016 si è chiuso con un avanzo di 1.134 euro (contro un avanzo di 1.263 euro del 2015 e un avanzo di 236 del 2014). A fine 2016 la riserva economica, incluso l’avanzo del 2016, ha raggiunto i 24.299 euro, valore che dovrebbe consentire di mantenere a 20 euro la quota sociale annuale del 2018. Il numero dei Soci al 31 dicembre 2016 è risultato pari a 506, con una diminuzione rispetto all’anno precedente di 18 unità, ma si deve tener conto che nello scorso anno si è registrata, purtroppo, la scomparsa di oltre 40 Soci. Solo la continua e non facile ricerca di nuove adesioni consente il raggiungimento di una elevatissima forte rappresentanza della categoria.

Nel corso del 2016 l'Associazione è riuscita a incrementare il numero degli indirizzi mail e dei telefoni cellulari dei Soci tanto che è stato possibile ridurre ancora le spese postali che rappresentano la maggior voce di uscita e comunicare con maggiore tempestività notizie che, altrimenti, sarebbero state recapitate con forti ritardi utilizzando il servizio postale che, spesso, non garantisce la regolarità della consegna della corrispondenza.

E' vero che anche questa lettera è recapitata per posta ma ciò è dovuto soprattutto alla necessità di inviare la "scheda" per la votazione del Bilancio 2016 e, come vedremo più avanti, anche quella per l’approvazione delle modifiche statutarie.

Desideriamo peraltro informarvi che a partire da questa votazione del bilancio 2016 è possibile restituire la scheda di voto utilizzando uno dei seguenti sistemi:

- invio per posta della scheda debitamente compilata e sottoscritta utilizzando la busta indirizzata all'ADPRAI che troverete nel "plico", busta che va affrancata a carico del Socio;

- consegna della busta con la scheda di votazione direttamente presso la sede dell'Associazione sita in Via Monte Santo 52 - 1° piano stanza 117 - Roma, nei giorni di apertura della Segreteria (martedì e giovedì dalle h 10.00 alle h 12.30);

- scannerizzando la "scheda" debitamente compilata e sottoscritta e inviandola via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

- utilizzando il sito http://www.adprai.it, dove, per essere ammessi alla votazione, bisogna  preventivamente "iscriversi" seguendo le istruzioni che troverete in calce a questa lettera.

Precisiamo che il voto deve pervenire entro il 30 settembre p.v. Per quanto riguarda la votazione per le modifiche statutarie si rimanda a quanto indicato nel capitolo successivo.

 

Modifiche Statutarie

Nella documentazione allegata troverete il testo dello Statuto dell’ADPRAI che reca alcune   modifiche che il  Consiglio Direttivo  reputa necessarie. Come noto, per modificare lo Statuto è necessario convocare un’Assemblea Straordinaria (vedi art 7, comma 2, della nuova stesura che riproduce letteralmente il contenuto dell’art. 6, comma 8, del precedente Statuto). Per l’approvazione delle modifiche è necessaria, in prima convocazione, una maggioranza qualificata dei 2/3 dei Soci e, in seconda convocazione, una maggioranza semplice di 1/3 che delibera con una maggioranza dei 2/3 dei rappresentati.

La Convocazione della Assemblea Straordinaria, pure allegata, prevede che l’Assemblea è convocata in prima convocazione, in forma fisica, per le ore 05.00 del giorno 25 luglio 2017 e in seconda convocazione come previsto dal vecchio Statuto, attraverso un referendum, al quale deve essere data risposta con la votazione.    

Come potrete rilevare, le modifiche più importanti riguardano l’art. 2 e l’art. 3 dello Statuto:

  • la possibilità di accogliere tra i Soci i dirigenti che, all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, non hanno ancora raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia. Poiché nei prossimi anni è possibile che la RAI voglia ridurre l’organico dei Dirigenti, proponendo la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro anche a colleghi che non anno ancora raggiunto l’età necessaria per ottenere la pensione, il Consiglio Direttivo dell’ADPRAI ha ritenuto di dover prevedere l’ammissione a Soci dei Dirigenti che, pur avendo svolto attività dirigenziale per un periodo di almeno 5 anni, si trovino costretti a lasciare la RAI o un’azienda del Gruppo prima della maturazione del diritto a pensione;  
  • la possibilità di riconoscere la qualifica di “Socio” anche ai giornalisti della RAI in pensione che, durante la loro carriera, sono stati chiamati a ricoprire posizioni prettamente dirigenziali per un periodo non inferiore a cinque anni. Ciò in quanto, talvolta, la RAI affida a giornalisti posizioni anche di primo livello nell’ambito di Strutture produttive/ideative che propriamente dovrebbero essere ricoperte da Dirigenti.

Per quanto riguarda l’accoglimento delle domande di ammissione come socio di giornalisti che rispondono alle caratteristiche sopra indicate, richiamo l’attenzione sull’art. 2.3 del nuovo Statuto che prevede una valutazione nel merito da parte del Consiglio Direttivo che tenga conto del “ruolo ricoperto e delle mansioni effettivamente svolte dal giornalista”.

  • Invece, l’art. 3 prevede che, oltre ai Soci, l’Associazione possa ammettere nel suo ambito anche i cosiddetti “Amici”, e cioè quei ‘personaggi’ che hanno fatto grande la RAI in qualità di artisti, conduttori, autori, registi, ecc. Sottolineo che l’ammissione degli “Amici” è riservata al Consiglio Direttivo che valuterà le domande in base al curriculum di ciascuno, tenendo conto degli obiettivi e delle finalità dell’attività istituzionale dell’Associazione. Gli “Amici” faranno parte dell’ADPRAI soltanto a titolo onorifico senza alcun obbligo di versare la quota associativa, senza diritti di voto e senza possibilità di ricoprire cariche sociali.

Acclusa alla documentazione troverete allegata la “scheda” per votare le modifiche statutarie che prevede la possibilità di:

  • Approvare tutte le modifiche proposte;
  • Approvarne solo alcune;
  • Non approvarne nessuna

Per esprimere il voto valgono le disposizioni sopra indicate per l’approvazione del Bilancio 2016, vale a dire che i Soci possono inviare la “scheda” inserendola nella stessa busta prevista per il Bilancio 2016, ovvero consegnarla a mano presso la sede dell’ADPRAI, o votare via mail o utilizzare il sito www.adprai.it. Anche questo voto deve pervenire entro il 30 settembre p.v. 

 Pensioni

A stretto rigore sul tema delle pensioni non ci sono particolari novità da registrare perché tante iniziative in "cantiere" non sono al momento state avviate. Vale tuttavia la pena di fare un breve quadro della situazione.

a) contributo di solidarietà sulle pensioni degli iscritti ai Fondi speciali

   Come abbiamo precisato nella nostra ultima lettera del 29 dicembre 2016, il contributo sulle pensioni degli ex iscritti ai Fondi speciali (Volo, Telefonici, Elettrici, Ferrotranvieri, INPDAI) che riguarda tutti i nostri colleghi titolari di pensione INPS  che sono stati iscritti per un certo periodo all'INPDAI prima del 2002 (anno di soppressione dell'INPDAI con conseguente passaggio obbligatorio all'INPS) verrà applicato fino al 31  dicembre 2017.

  Non ci risulta che a tutt' oggi il problema della eventuale illegittimità della norma che ha istituito il contributo in questione (legge 9/2012, cd. legge "Fornero") sia stato esaminato dalla Corte Costituzionale alla quale peraltro solo il Tribunale di Modena ha rimesso il giudizio di legittimità costituzionale.

 Se, comunque, dovessero emergere delle novità provvederemo a segnalarle con la necessaria tempestività.

b) Blocco della perequazione automatica delle pensioni

 Sul problema, che riguarda praticamente tutti i colleghi titolari di pensione INPS di importo superiore a tre volte il minimo, c'è una forte attesa della decisione della Corte Costituzionale attesa per il 27  ottobre p.v. Come ricorderete, la Corte Costituzionale con sentenza n. 70/2015 ha dichiarato l'illegittimità  costituzionale del "blocco" della perequazione automatica delle pensioni stabilito dall'art. 1  della  legge  22 dicembre 2011 n. 214 ma il Governo ha ritenuto di non dare applicazione - se non marginalmente - alla sentenza, in quanto l'onere che il Paese avrebbe dovuto sostenere in un momento di grave crisi economica non era sostenibile e, pertanto, la rivalutazione è stata riconosciuta soltanto alle pensioni di importo mensile  lordo compreso tra tre volte (€ 1.443)  e sei volte il minimo (€ 2.890).

 Sulla questione molti colleghi hanno provveduto - così come hanno fatto altre migliaia di pensionati - a presentare ricorso all'INPS e sono in attesa di una risposta. Chi lo volesse può ancora inoltrare il ricorso all’INPS tenendo presente che la parte di perequazione automatica relativa al periodo 1° gennaio 2012-30 giugno 2012 è ormai prescritta.

 c) Aumento dell'età pensionabile

Per dovere di cronaca Vi informiamo che alcuni giorni fa è stata avanzata una proposta di legge intesa ad aumentare dal 1° gennaio 2019 a 67 anni il limite di età per poter maturare il diritto a pensione (oggi fissato a 66 anni e 7 mesi) in considerazione della costante crescita della speranza di vita della popolazione anziana. Anche se la proposta non riguarda coloro che come noi sono già in pensione, va rilevato che la proposta appare assurda in un momento di crisi occupazionale come quello che stiamo vivendo e che con tutta probabilità non vedrà la luce entro il termine di questa legislatura.   

d) Pensioni con metodo retributivo e contributivo

Nei talk-show televisivi, frequentemente, continua ad essere ripreso l’argomento delle pensioni liquidate con il sistema ‘retributivo’ per caldeggiare un prelievo ‘di solidarietà’ sulla scorta del convincimento che se fossero state calcolate con il sistema ‘contributivo’ attualmente vigente sarebbero più basse. Ad esempio, pochi giorni fa la professoressa Elsa Fornero ha ribadito che potrebbero ricadere in questo prelievo tutti i trattamenti pensionistici superiori a 3.000 euro lordi mensili, sia pure con tutti i ricalcoli del caso.

Al riguardo riteniamo opportuno ricordare alcuni aspetti:

  1. Sono state liquidate integralmente con il sistema ‘retributivo’ tutte le pensioni di coloro che nell’anno 1992 avevano raggiunto i 20 anni di contribuzione. Chi, a quella data, aveva meno di 20 anni di anzianità lavorativa è andato in pensione con un sistema misto ’retributivo/contributivo’. Ora, pur non volendo prendere in esame il tema dei diritti acquisiti, è evidente che si tratta di una questione affrontata in termini propagandistici, su basi probabilmente incostituzionali e comunque riferita ad una popolazione che ormai si va fisiologicamente assottigliando;
  2. Come da noi riportato nella lettera ai Soci di inizio anno, a conti fatti, è risultato che in alcuni casi il sistema ‘contributivo’ comporterebbe un aumento della pensione e non una diminuzione;
  3. Il ricalcolo di tutte le pensioni con il sistema contributivo in molti casi è impossibile come nel caso dei dipendenti pubblici per i quali lo Stato non effettua versamenti contributivi e, pertanto, non dispone di una documentazione idonea a ricalcolare le pensioni;
  4. Nel marzo 2016, nel corso di una audizione dei Vertici INPS presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, l’INPS ha sostenuto che i ricalcoli ‘retributivi/contributivi’ non sono attuabili.

 

FASDIR

Sulla gestione del FASDIR, e in particolare sui ritardi con cui il Fondo liquida i rimborsi delle notule, ci pervengono lamentele in continuazione anche perché i ritardi in molti casi sono arrivati a 7 mesi dalla data di presentazione delle notule.

Da parte nostra non possiamo che concordare con i Soci sul fatto che ritardi di questo tipo sono inaccettabili e evidenziano non soltanto una gestione assolutamente insoddisfacente ma anche inadeguata ad affrontare le complessità indotte dal sempre più frequente ricorso alla ‘assistenza diretta’ tramite Previmedical e dall’inevitabile disuguaglianza terminologica fra i rispettivi tariffari. Problematiche che non possono non destare vive preoccupazioni anche da parte del Consiglio di Amministrazione del Fondo che, difatti, si accinge ad adottare drastici provvedimenti.

Vorremmo comunque tranquillizzare tutti Soci invitandoli a non prendere in considerazione le "voci" che si rincorrono e che vorrebbero imminente la "chiusura" del FASDIR. Tali "voci" sono del tutto infondate anche perché il FASDIR è in "buona salute" sotto il profilo economico e, probabilmente, anche il Bilancio 2016 si chiuderà positivamente con un'ulteriore somma da destinare alle "riserve".

Potrebbe, invece, qualora non fosse possibile un potenziamento dell’attuale organico della Segreteria FASDIR, essere presa in considerazione l’ipotesi di esternalizzare unicamente il pagamento delle notule presentate dai Soci.

A proposito di "riserve" i tre Consiglieri eletti in rappresentanza dei Soci pensionati si stanno battendo da tempo affinché il FASDIR - che per Statuto non deve perseguire fini di lucro - provveda quanto prima a "ridistribuire il tesoretto" costituito dalle "riserve", che sfiora ormai la soglia dei 2 milioni di Euro. Su questo punto il Presidente del FASDIR ha avviato da tempo un'iniziativa intesa a redigere un Bilancio "tecnico" del Fondo che dovrebbe consentire di disporre di "indicatori" validi per valutare la  capacità economica del Fondo medesimo e la sua capacità di "tenuta" nel tempo.     

Ci riserviamo ovviamente di tenervi al corrente degli sviluppi della situazione

Da parte di molti Soci ci pervengono richieste intese a conoscere l'esito del Referendum promosso dal FASDIR per la modifica dello Statuto. Come ricorderete nella seduta del 6 dicembre 2016, il Consiglio di Amministrazione del FASDIR aveva proposto - tra le altre cose - di istituire una Assemblea dei Delegati, il cui compito doveva essere principalmente, o addirittura esclusivamente, quello di sostituirsi ad un'Assemblea dei Soci per l'approvazione del Bilancio annuale del Fondo. Poiché, peraltro, il testo che proponeva l'istituzione della Commissione prevedeva che l’Assemblea dei Delegati sarebbe stata composta da 20 membri, di cui 11 in rappresentanza dei dirigenti in servizio e 9 in rappresentanza dei dirigenti in pensione, molti colleghi hanno ritenuto che tale composizione risultasse profondamente squilibrata rispetto al rapporto esistente tra il numero dei  Soci in servizio (circa 300) e il numero dei Soci in pensione (circa 750),  e finisse per esautorare i dirigenti pensionati dalla possibilità di essere rappresentati. Inoltre una attenta lettura del testo dello Statuto ha messo in evidenza diversi motivi di illegittimità che suggerivano di non approvare le modifiche dello Statuto e, comunque, di emendarle prima della loro approvazione.

Ma il Presidente del FASDIR non ha voluto tener conto delle richieste avanzate dall'ADPRAI che miravano a sospendere la votazione in attesa di un riesame delle proposte di modifica da parte del Consiglio di Amministrazione e pertanto il Referendum non è stato sospeso.  Il 3 e il 4 aprile u.s. la Commissione elettorale ha provveduto ad effettuare lo spoglio delle schede pervenute che ha dato il seguente risultato:

- Bilancio 2015: approvato con 408 voti favorevoli e 3 contrari

- Modifiche statutarie: non approvate perché le 402 schede pervenute (che hanno espresso 316 favorevoli e 86 contrari)  non hanno raggiunto il "quorum" richiesto della metà +1 degli aventi diritto al voto pari a 514.

Poiché le modifiche statutarie sono diventate, nostro malgrado, un motivo di contesa tra dirigenti in servizio e dirigenti in pensione, possiamo dire che il confronto si è chiuso senza vincitori e senza vinti.

Anche se lo Statuto non è stato modificato a causa del mancato raggiungimento del "quorum", l'esito del Referendum lascia la bocca amara perché ha creato "divisioni" all'interno del FASDIR, che in quasi 50 anni di vita ha sempre garantito una "par condicio" tra i Soci.

Se attualmente il problema delle modifiche statutarie appare risolto, non si può escludere che le "divisioni" possano ripresentarsi in un prossimo futuro.

Sarà compito dei nostri Consiglieri adoperarsi per ricostruire un "clima" di serenità e collaborazione in modo da evitare l'adozione di provvedimenti discriminatori ricordando ai colleghi in servizio che un giorno anch'essi andranno in pensione ed, essendo più deboli economicamente e più cagionevoli di salute, avranno maggiormente bisogno di un fondo sanitario che li protegga in caso di malattie che il Servizio Sanitario Nazionale non può sempre tutelare in modo adeguato.    

 

ASSIDAI

In primo luogo desideriamo informarvi che la "campagna" avviata alla fine del 2015 per promuovere tra i nostri Soci non iscritti all'ASSIDAI l'adesione alla polizza "RAI Network Pensionati" ha dato ottimi frutti perché nel corso del 2016 si sono iscritti all'Assicurazione circa 70 dirigenti pensionati della RAI che hanno portato a 339 il numero DEI DIRIGENTI pensionati RAI iscritti all'ASSIDAI alle seguenti  polizze:

- RAI Network                                   73

- RAI Pensionati                              125

- RAI Piano Base                                  8

- RAI Piano Ricoveri                        129

- RAI Piano Pensionati Standard       4

Come è noto il motivo principale per il quale abbiamo promosso l'adesione alla polizza "RAI Network Pensionati" è costituito dalla possibilità di utilizzare l'assistenza in forma "diretta" attraverso le strutture convenzionate di PREVIMEDICAL, senza dover anticipare l'onere delle prestazioni e poi attendere il rimborso da parte del FASDIR.

Ricordiamo che tale possibilità è riservata - a maggior ragione - a tutti i sottoscrittori di polizze ASSIDAI (arcobaleno, ricoveri e interventi chirurgici, ecc.) che già da diversi anni possono rivolgersi a PREVIMEDICAL per effettuare prestazioni in "diretta" attraverso le strutture convenzionate. Perché lo ricordiamo? Perché capita spesso di sentire che i Soci iscritti ad ASSIDAI ignorano l'esistenza di questa possibilità che consente di non dover pagare il corrispettivo delle prestazioni all'atto della loro fruizione (salva ovviamente la parte eccedente la tariffa convenzionata).

I commenti che riceviamo quasi giornalmente sull'utilizzo delle strutture convenzionate da parte degli iscritti alla polizza "RAI Network Pensionati"  sono molto positivi anche se talvolta ci viene riferito che in occasione del primo utilizzo di PREVIMEDICAL sono stati incontrati alcuni problemi organizzativi (difficoltà nell'approccio telefonico con il "call center" di ASSIDAI o di PREVIMEDICAL, imprecisioni nella comunicazione della prestazione richiesta, mancanza di documentazione a supporto della richiesta, errori nell'invio della documentazione, ecc.). D'altra parte ci viene confermato che tali problemi svaniscono quando si comincia a prendere "confidenza" con il meccanismo di prenotazione delle prestazioni che risulta pienamente rispondente ai bisogni dei richiedenti.

Vorremmo concludere questo paragrafo invitando i Soci iscritti all'ASSIDAI che ancora non fanno ricorso alla "diretta" a sperimentare l'utilizzo delle prestazioni in convenzione con PREVIMEDICAL, in quanto non solo potranno apprezzare i vantaggi economici di questo meccanismo garantendo la qualità delle prestazioni richieste, ma anche contribuire a garantire un "risparmio" complessivo dei costi sostenuti dal FASDIR in quanto le prestazioni rese  in "convenzione" hanno un prezzo inferiore a quello richiesto al singolo paziente.           

 EVENTI

Anche nel corso del 2016 e del 2017 l'ADPRAI ha continuato a promuovere "eventi" di grande interesse per la categoria, come il Convegno "Servizio Pubblico, Media Company ed Etica", che si è tenuto il 21 marzo 2016 presso la Sala degli Arazzi della RAI, e il Convegno "Un colpo di coda per la RAI", che ha avuto luogo il 6 aprile u.s. nella Sala A di Via Asiago.

Al riguardo informiamo i Soci che l'ADPRAI ha pubblicato un quaderno con gli "atti" del Convegno "Servizio Pubblico, Media Company ed Etica". Il quaderno può essere richiesto all'Associazione (per telefono, per corrispondenza o via mail) al prezzo di € 10,00 (con le consuete modalità di pagamento: bonifico, c/c Postale, contanti) e verrà recapitato all'indirizzo indicato dai richiedenti a cura dell'ADPRAI.

Nel mese di ottobre sarà pronto anche il quaderno sul Convegno "Un colpo di coda per la RAI" sempre al costo di € 10,00 che può essere "prenotato” sin d'ora utilizzano gli stessi mezzi di comunicazione sopra indicati.

SITO ADPRAI

Ancora una volta vorrei segnalare a tutti i Soci che l’ADPRAI dispone di un sito http://www.adprai.it che viene aggiornato tempestivamente dai “volontari”  dell’Associazione. Purtroppo il “sito” è consultato molto poco, ma vi assicuro che è un vero peccato perché è possibile trovare in esso notizie di sicuro interesse per molti dei nostri Soci (pensioni, assistenza sanitaria, compilazione del mod. 730 ed esenzioni, eventi sull’Associazione, riforma della RAI, nuova Convenzione RAI-Stato, Contratto di Servizio, Convegni, rapporti con l’ADRAI, catasto, ecc.), ragione per cui invito TUTTI a consultarlo con una certa regolarità. Inoltre quanto prima sarà aperta una “sezione” riservata ai Soci che si sono “registrati”, in cui verranno pubblicate notizie “riservate” (ad es. Tariffario FASDIR).  

SMS/ E-Mail

Come avete potuto constatare, da qualche mese comunichiamo notizie “flash” anche attraverso SMS diffusi sui cellulari.

Chi non sta ricevendo nostri messaggi sul proprio cellulare e/o via mail e invece li volesse ricevere deve comunicare i relativi indirizzi alla nostra Segreteria per l’aggiornamento dell’archivio anagrafico.

 

Chiusura estiva ufficio ADPRAI

Come tutti gli anni, l'Ufficio ADPRAI verrà chiuso dall' 11 luglio al 6 settembre p.v. Per eventuali esigenze si può comunque contattare il sottoscritto (337-725926) o gli altri Consiglieri.

Auguriamo a tutti buone vacanze e inviamo cordiali saluti.

                                                                                                                                                     PRESIDENTE

                                                                                                                                                   (Otello Onorato)

 

 

Allegato: Istruzioni per l’accesso ai servizi

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