Lettera ai Soci su Covid-19

Cari colleghi,

sappiamo tutti che stiamo vivendo momenti drammatici che stanno stravolgendo le nostre abitudini.

Nel giro di pochi giorni siamo passati dalla routine quotidiana a eventi straordinari a cui mai avremmo pensato di assistere: divieto di uscire di casa, limitazioni di ogni tipo (anche per andare a fare la spesa), Chiese senza Celebrazioni, stadi vuoti, Campionato di calcio sospeso sine die,  Europei di Calcio e Olimpiadi rinviati,  scuole chiuse, lavoratori a casa in "smart working", studenti che seguono le lezioni con il PC da casa, strade e piazze deserte, messaggini a gogo' sul web, il Papa che prega da solo in Piazza San Pietro e che impartisce l'indulgenza plenaria, ecc.

 E a tutto ciò dobbiamo aggiungere  le immagini che riceviamo in modo ossessivo dai notiziari televisivi: bollettini di guerra con l'indicazione del numero di coloro che sono stati infettati dal COVID 19 , dei morti, e dei guariti in Italia e nel mondo,  corsie di ospedale, ambulanze, file di bare, interviste in streaming con esperti  o presunti tali che ci dicono tutto quello che dobbiamo sapere sul coronavirus, spot di personaggi piu' o meno noti che ci invitano a stare a casa", ecc.

  Chiedo scusa per questa premessa che forse può dare l'idea di un cataclisma epocale e - speriamo – irripetibile, ma era necessario spiegare i motivi per cui abbiamo pensato - in verità prima ancora che lo facesse RaiUno - di spingerci a fissare sulla carta i pensieri, le sensazioni, le angosce che stiamo provando in questo periodo, al fine di poterli condividere con gli altri Soci dell'Associazione.

  Invito tutti pertanto a inviare alla Segreteria dell'ADPRAI attraverso mail, o al limite per lettera,  uno scritto, una nota, un breve racconto, una foto, un filmato, ecc., insomma una testimonianza di questi giorni, affinché,  magari tra qualche anno, raccontando ai nipoti quel che sta accadendo possiamo dire: io c'ero. 

  È mia intenzione pubblicare sul sito dell'Associazione (www.adprai.it) il materiale più significativo che ci perverrà e che sia ovviamente politicamente "corretto". 

  Chissà che un giorno da questo materiale non possa scaturire un libro o un qualcosa che gli assomigli. 

  Vi ringrazio sin d'ora per la vostra collaborazione e intanto voglio condividere con voi i primi documenti che già ora ci sono pervenuti da Gianluca  VERONESI, Giovanni POMPONI e Fabrizio GIULIANI e che inseriamo nel nostro sito www.adprai.it, nell’area “CULTURA E SOCIETÀ”, sotto la voce “TESTIMONIANZE”.

Cordiali saluti.

OTELLO ONORATO

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