Lettera ai soci del 9 settembre 2020

Cari colleghi,

le vicissitudini della pandemia COVID-19 hanno profondamente inciso sulla vita di tutti e quindi anche sulla organizzazione della nostra piccola Associazione.

Infatti, siamo lontani dalla nostra sede presso la RAI di via Montesanto 52 ormai da molti mesi e molte iniziative che erano in cantiere si sono fermate per i noti problemi dovuti agli obblighi di confinamento, contenimento o  blocco che l’emergenza ha dettato al Paese.

Abbiamo cercato di mantenere accesa la nostra fiaccola utilizzando al possibile gli strumenti di telecomunicazione digitali consentiti, sia pure nei limiti nostri e vostri che conosciamo.

Ad esempio, abbiamo mantenuto aggiornato il nostro sito web www.adprai.it; abbiamo però inviato per quanto possibile solo alcune mail a tutti voi che ne fate uso, su argomenti specifici e urgenti di interesse pratico attuale, malgrado l’assenza della nostra carissima Eleonora Valerioti, anche lei confinata in casa ma impossibilitata a svolgere telelavoro; abbiamo cercato di restare in contatto telefonico con chi ha avuto qualche problema pratico sulle procedure FASDIR/AON, incontrando naturalmente analoghe difficoltà presso gli uffici interessati.

Non sappiamo quando potremo dirci fuori da questa così grave inusitata ed inattesa  situazione, ma vogliamo assicurarvi che cercheremo di continuare nella nostra azione di fiancheggiamento, malgrado tutto!

Raccomandiamo di frequentare il nostro sito, perché ribadiamo che è lì che cercheremo di fornire le informazioni che possiamo procurarci e che riteniamo utile evidenziare, per esempio pubblicando tempestivamente il testo integrale dei DCPM e dei DL riguardanti misure di incentivazione economica o di contenimento. A questo proposito, il collega Salvatore Morello potrà fornire telefonicamente utili consigli, se doveste trovare problemi nell’iscrivervi all’area riservata ai soci, com’è molto opportuno che facciate.

Preghiamo con forza chi ci legge di spronare i propri amici ancora sprovvisti di PC e/o di mail affinché cerchino di colmare questa lacuna, magari affidando l’onere del “passa-parola” a figli, nipoti, amici disponibili e comunicarcene il recapito, in quanto purtroppo allo stato attuale non siamo in grado di accedere ai Servizi Postali, perché, per i motivi indicati sopra, abbiamo difficoltà a scrivere  lettere personali, stamparle, imbustarle e, soprattutto, ...affrancarle.

A scanso di equivoci e considerando che anche noi apparteniamo alla generazione in cui usavamo carta e penna o, nel migliore dei casi,  la "Lettera 22", desideriamo chiarire che non siamo  "fanatici" dell'informatica ma è indubbio che non si può fermare il progresso e che dobbiamo fare tutti un piccolo sforzo per adeguarci ai mezzi di comunicazione offerti dal mercato. Vi ricordiamo in proposito che anche la P.A. (Pubblica Amministrazione) si sta muovendo da tempo in questa direzione (dichiarazione dei redditi precompilata on line, Posta Certificata, SPID, ecc.).

Nell’augurio, ma anche nella certezza, che “la nottata deve passare”, come diceva l’indimenticabile Eduardo De Filippo, salutiamo tutti con affetto.

 

Il Presidente

 9 settembre 2020

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