Boom di candidature per il XVIII bando: le richieste di ammissione sono più che raddoppiate rispetto all’edizione 2024/2026. Per la prima volta negli ultimi anni aumentano anche gli allievi ammessi, da 18 a 24. Prova scritta l’8 settembre a Villa Bonucci.
Più giovani scelgono il giornalismo
Sono più che raddoppiate le domande di ammissione alla Scuola di Giornalismo di Perugia rispetto all’edizione 2024/2026. Un risultato che coincide con l’aumento dei posti disponibili: i praticanti ammessi passeranno da 18 a 24.
La selezione per il XVIII bando prenderà il via l’8 settembre con la prova scritta nella sede di Villa Bonucci, a Ponte Felcino.
Mucciante: “Investire nella formazione”
Per il presidente della Scuola, Flavio Mucciante, il boom di candidature rappresenta un segnale importante. «Cresce una nuova generazione che vuole fare informazione con competenza e responsabilità».
In un sistema dei media profondamente cambiato, il giornalismo continua dunque ad attirare i giovani e a essere considerato una professione centrale per la vita democratica. Per Mucciante, proprio la trasformazione del settore rende necessario rafforzare la formazione e garantire regole chiare per l’accesso alla professione.
Dall’informazione tradizionale all’intelligenza artificiale
La Scuola, partecipata da Rai e Università degli Studi di Perugia, sta rinnovando la propria offerta formativa per preparare giornalisti capaci di lavorare con i diversi linguaggi dell’informazione: testo, audio, video, grafica, dati e piattaforme digitali.
Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 è prevista inoltre l’apertura a Villa Bonucci di un Laboratorio permanente di Intelligenza Artificiale, dedicato alla sperimentazione editoriale, al fact-checking e all’analisi delle immagini manipolate.
La Scuola ha già introdotto una policy sull’utilizzo dell’IA, con l’obiettivo di promuovere un impiego trasparente, consapevole e rispettoso delle regole deontologiche.
Nuovi docenti dalle principali redazioni italiane
Al rinnovamento dell’offerta formativa si affianca il rafforzamento del corpo docente, con l’arrivo di numerosi professionisti provenienti dalle principali realtà dell’informazione italiana, tra Rai, Ansa, La7 e Corriere della Sera.
Tra i nuovi docenti figurano Giovanni Floris, Andrea Di Caro, Alberto Rimedio, Francesco Repice, Giorgia Cardinaletti, Alessio Zucchini e Giorgio Zanchini.
Il crescente numero di candidature conferma così l’interesse per una professione in piena trasformazione e rilancia il ruolo della formazione come strumento per preparare i giornalisti alle nuove sfide dell’informazione digitale.




