Taglio rivalutazione pensioni 2027: assegni medio-alti a rischio
Cari colleghi,
Vi informiamo che la Corte Costituzionale ha ritenuto legittime le riduzioni applicate dal Governo sulle pensioni erogate nel 2023 e nel 2024.
Pertanto è da ritenere che anche la rivalutazione delle pensioni che dovrebbe essere applicata dal 1° gennaio 2027 prevederà le stesse riduzioni previste negli scorsi anni per le pensioni di importo più elevato.
Sull'argomento Vi trasmettiamo di seguito un breve articolo di PMI.
Taglio rivalutazione pensioni 2027: assegni medio-alti a rischio
di Anna Fabi
Pubblicato 13 Ottobre 2026
Aggiornato 19 Ottobre 2026 13:27
Taglio rivalutazione pensioni: la Consulta ha legittimato il calcolo sull'intero assegno e la Manovra 2027 potrebbe riprenderlo, con perdite fino a 1.300 euro l'anno
Il taglio della rivalutazione delle pensioni medio-alte applicato nel 2023 e nel 2024 ha superato l’esame della Corte costituzionale, pertanto la Legge di Bilancio potrebbe riproporlo per contenere una spesa previdenziale in forte crescita. Il sistema applica la percentuale ridotta a tutto l’importo (compresa la parte entro la soglia di adeguamento pieno) e, per chi incassa più di quattro volte il trattamento minimo INPS, renderebbe più basso l’aumento delle pensioni nel 2027.
La differenza si trascinerebbe negli anni seguenti, perché ogni nuova perequazione si calcola sull’importo già ridotto. La scelta spetta al Governo, che la renderà nota con il disegno di legge di bilancio.

L'articolo sicuramente interesserà i nonni, fa parte del numero zero di un Osservatorio sui media internazionali cui sta collaborando il nostro Giulio Carminati che lo ha segnalato. Il contenuto è indirizzato soprattutto ai NONNI in quanto il reportage mette in evidenza i pericoli per i bambini dei prodotti META (Facebook, Instagram, ecc.), pericoli che erano stati individuati 5 anni fa da Frances Haugen. 


Gianpiero Gamaleri è un giornalista e sociologo italiano. È professore ordinario di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” presso l'Università telematica internazionale UniNettuno, dove è Coordinatore dei "Digital Talk", incontri in tema di tecnologie avanzate e tiene corsi di "Linguaggi della televisione e del giornalismo" e di "Sociologia della comunicazione" ed è stato Direttore del Master in "Global Journalism". È anche docente al Dottorato di ricerca in Comunicazione Istituzionale alla Pontificia Università della Santa Croce in Roma.





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