L’Assemblea Federmanager Roma 2026 propone un vero confronto operativo per definire il ruolo dei dirigenti nella guida della transizione produttiva e nella tutela del Made in Italy nella competizione globale. Il management è un ponte indispensabile per tradurre le strategie istituzionali in crescita reale ed emerge come il pilastro centrale della competitività nazionale. Convocazione Assemblea 2026
Sessione Privata Riservata ai Soci – Ore 14.30/16.00
ORE 16.00/18.30 CONVEGNO PUBBLICO
L’Industria di domani: il ruolo strategico del management per lo sviluppo del Lazio nella competizione globale
PROGRAMMA
ORE 16.00 – ACCREDITO
Ore 16.30 – APERTURA DEI LAVORI
Giampiero Marrazzo – Giornalista e Conduttore Rai 3
Emanuele Schirru – Coordinatore Commissione Organizzazione Federmanager Roma
Ore 16.35 – SALUTO DI APERTURA
Roberta Angelilli – Vicepresidente Regione Lazio
Ore 16.50 – ANALISI DI SCENARIO
Marco Gallo – Capo Divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale Lazio Banca d’Italia
Ore 17.05 – RELAZIONE DEL PRESIDENTE
Antonio Amato – Presidente Federmanager Roma
Ore 17.15 -SALUTI ISTITUZIONALI
Roberto Gualtieri – Sindaco di Roma
Valter Quercioli – Presidente Federmanager Nazionale
Antonio Aurigemma – Presidente del Consiglio regionale del Lazio (videomessaggio)
Ore 17.35 – TAVOLA ROTONDA: Il punto di vista delle aziende
Cetti Galante – Presidente INTOO CEO Global
Aurelio Regina – Vice Presidente di Confindustria per l’Energia e per la Transizione energetica
Alberto Tripi – Presidente Almaviva e Special Advisor di Confindustria per L’Intelligenza Artificiale e per la Transizione energetica
Francesca De Sanctis – Presidente ANCE ROMA – ACER
Ore 18.00 – VIDEO MESSAGGIO
Valentino Valentini – Viceministro delle Imprese e del Made in Italy
Ore 18.05 – CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI
Antonio Amato – Presidente Federmanager Roma
Giuseppe Biazzo – Presidente Unindustria
Andrea Casu – Componente Commissione Trasporti Camera
Lavinia Mennuni – Commissione Bilancio Senato della Repubblica
Francesco Battistoni – Componente Commissione Ambiente Camera dei Deputati
PRESENTA E MODERA
Giampiero Marrazzo – Giornalista e Conduttore Rai 3
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CALENDARIO EVENTI e INIZIATIVE
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Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. In occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana.
La celebrazione, avvenuta il 12 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma, diventa così un’occasione per riflettere sul ruolo della dirigenza nelle trasformazioni economiche e sociali del Paese. Il presidente di CIDA, Stefano Cuzzilla, ha richiamato il significato dell’iniziativa: «Dirigere significa non sottrarsi e rispondere del futuro che contribuiamo a costruire».
La Carta si fonda su cinque principi: «La libertà si governa. La persona è il fine. Il merito è equità. La fiducia si costruisce. Il futuro si guida». Valori che si traducono in un impegno concreto per il rispetto delle regole, la valorizzazione delle persone, la trasparenza dei criteri di merito e l’investimento nella formazione.
Non si tratta soltanto di una dichiarazione d’intenti, ma di un’assunzione di responsabilità verso cittadini, istituzioni e imprese. Come sottolinea Cuzzilla, «non è un documento per ricordare ciò che siamo stati, ma una parola data al Paese su ciò che vogliamo essere».
Un impegno che guarda anche alle nuove generazioni, chiamate a partecipare attivamente alla costruzione del futuro. «Siete gli interlocutori con cui vogliamo dare forma al futuro», afferma il presidente di CIDA, ribadendo la necessità di promuovere competenze, opportunità e fiducia.
A ottant’anni dalla nascita, CIDA rilancia così una visione della dirigenza che va oltre la gestione e i risultati: guidare significa assumersi responsabilità, riconoscere il valore della persona e contribuire, con competenza ed etica, allo sviluppo del Paese.
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