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Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. Il 12 ottobre, in occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana
Il 12 ottobre CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana
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Riforma Rai, il disegno di legge approda in aula al Senato il 26 novembre 2026
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XVIII edizione del Premio Biagio Agnes. Da Piazza di Spagna, conducono Mara Venier e Alberto Matano.

apertura-premio-agnes
Categoria
Eventi Culturali
Date
2026-07-02 22:30

Valorizzare e tutelare il giornalismo più coraggioso e rigoroso come presidio essenziale di democrazia e libertà, nella consapevolezza che un’informazione accurata, autorevole e indipendente rappresenti uno strumento fondamentale per orientarsi nella complessità del presente e per comprendere davvero la portata dei cambiamenti che segnano il nostro tempo. Con questo obiettivo, il prossimo giovedì 25 giugno nell'iconico scenario di Piazza di Spagna a Roma, si svolgerà la cerimonia di premiazione della XVIII edizione del Premio Biagio Agnes - Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione.


L’evento andrà in onda il prossimo giovedì 2 luglio, in seconda serata su Rai 1, e come ormai da tradizione sarà condotto da Mara Venier e Alberto Matano, volti amatissimi dal pubblico televisivo, che accoglieranno sul prestigioso palco capitolino alti rappresentanti delle istituzioni e i grandi professionisti dell’informazione, dello spettacolo e della cultura, alternando momenti di riflessione, di intrattenimento e di musica.
La giuria, presieduta da Gianni Letta, ha designato i premiati individuando i migliori professionisti del panorama italiano dell'informazione, tra carta stampata e tv, nuovi linguaggi e letteratura, che contribuiscono ogni giorno a garantire ai cittadini una conoscenza libera, consapevole e approfondita dei fatti.
Nell'edizione 2026 il Premio Carta Stampata viene assegnato a Paolo Bricco, inviato de Il Sole 24 Ore per la capacità di approfondire l’economia e la politica industriale con rigore analitico e profondità storica. Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme e Andrea Nicastro del Corriere della Sera, esperto di scenari di guerra e fronti sensibili, vincono il Premio Inviati, per il loro lavoro dedicato al racconto di conflitti, confini e scontri tra popoli. Per la loro testimonianza e presenza nei luoghi più cruciali e sensibili, il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti de la Repubblica e a Leonardo Panetta di Mediaset. Il Premio Speciale Libertà di Stampa è stato attribuito al quotidiano La Stampa, al direttore Andrea Malaguti e alla redazione dopo l’attacco subito e le intimidazioni da parte di un gruppo di antagonisti di Askatasuna il 29 novembre 2025 e per il coraggio dimostrato dai giornalisti nella difesa quotidiana del loro lavoro e della loro autonomia. Professionalità, empatia e qualità dell'intrattenimento: con queste motivazioni il Premio per la Televisione viene assegnato a due grandi protagonisti del piccolo schermo: Gerry Scotti, volto storico della televisione generalista, modello di conduzione che unisce misura, autorevolezza e vicinanza agli spettatori e Stefano De Martino, simbolo di una nuova generazione di conduttori che dialoga con pubblici diversi con ironia e naturalezza.
Il Premio alla Carriera viene conferito a Lino Banfi, in riconoscimento del suo talento unico e dell’eccezionale percorso artistico che, attraverso oltre sei decenni di carriera, lo ha reso uno dei volti più amati dello spettacolo italiano. Con la sua straordinaria capacità di attraversare generi e generazioni, continua a conquistare il cuore del pubblico e a rappresentare un punto di riferimento nel panorama culturale e artistico del nostro Paese. 
Celebrando il ritorno della saga di Emilio Salgari, a cinquant'anni dallo storico sceneggiato Rai, il Premio Audiovisivo è stato assegnato alla serie evento Sandokan, con Can Yaman nuovo volto della tigre della Malesia, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor, per la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo.
La vicedirettrice con delega al digitale de La Gazzetta dello Sport Arianna Ravelli -prima donna a ricoprire questo ruolo nei 130 anni di storia della testata- riceve il Premio Giornalismo Sportivo. Per gli approfondimenti e la cura del racconto giornalistico sul web, Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità - anche per il suo lavoro nella parte digitale del programma “In Mezz’ora” di Rai 3 - e Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web de Il Messaggero, vincono il Premio Generazione Digitale-Podcast. 
A Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio e autore del libro "L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo" (Silvio Berlusconi Editore) viene assegnato il Premio Giornalista Scrittore, un riconoscimento al suo sguardo critico e analitico sul presente.
Vincenzo Schettini, volto de “La fisica che ci piace”, riceve il Premio Divulgazione Scientifica per la competenza accademica e il forte talento comunicativo che lo hanno consacrato tra i divulgatori più seguiti, in particolare dai giovani.
Il Premio Under 30 viene conferito alla giornalista de Il Messaggero Valentina Pigliautile, espressione della sensibilità di una nuova generazione attenta alle trasformazioni istituzionali e sociali del Paese. Infine, il Premio Comunicazione Creativa assegnato al corto “Tutti suonano Sanremo” della Direzione Comunicazione Rai, tratto dalla campagna di promozione del Festival di Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti: un viaggio attraverso le più belle realtà musicali del Paese, tra cui i Conservatori, luoghi di formazione ed eccellenza, in cui l’energia collettiva ha dato vita a un ritratto intimo e autentico.
La Cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma in Piazza di Spagna, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato.
La Giuria del Premio Biagio Agnes 2026 è composta da: Gianni Letta (Presidente), Giulio Anselmi, Alberto Barachini, Carlo Bartoli, Stefano Folli, Luciano Fontana, Luigi Gubitosi, Paolo Liguori, Pierluigi Magnaschi, Giuseppe Marra, Massimo Martinelli, Antonio Martusciello, Roberto Napoletano, Agnese Pini, Antonio Polito, Aurelio Regina, Giampaolo Rossi, Danda Santini, Marcello Sorgi, Fabio Tamburini, Mons. Dario Edoardo Viganò.

 
 

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  • 2026-06-25 21:00 - 22:30
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Il Presidente CIDA consegna ala Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta dei manager: «Una parola data al Paese»

Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. In occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana.

La celebrazione, avvenuta il 12 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma, diventa così un’occasione per riflettere sul ruolo della dirigenza nelle trasformazioni economiche e sociali del Paese. Il presidente di CIDA, Stefano Cuzzilla, ha richiamato il significato dell’iniziativa: «Dirigere significa non sottrarsi e rispondere del futuro che contribuiamo a costruire».

La Carta si fonda su cinque principi: «La libertà si governa. La persona è il fine. Il merito è equità. La fiducia si costruisce. Il futuro si guida». Valori che si traducono in un impegno concreto per il rispetto delle regole, la valorizzazione delle persone, la trasparenza dei criteri di merito e l’investimento nella formazione.

Non si tratta soltanto di una dichiarazione d’intenti, ma di un’assunzione di responsabilità verso cittadini, istituzioni e imprese. Come sottolinea Cuzzilla, «non è un documento per ricordare ciò che siamo stati, ma una parola data al Paese su ciò che vogliamo essere».

Un impegno che guarda anche alle nuove generazioni, chiamate a partecipare attivamente alla costruzione del futuro. «Siete gli interlocutori con cui vogliamo dare forma al futuro», afferma il presidente di CIDA, ribadendo la necessità di promuovere competenze, opportunità e fiducia.

A ottant’anni dalla nascita, CIDA rilancia così una visione della dirigenza che va oltre la gestione e i risultati: guidare significa assumersi responsabilità, riconoscere il valore della persona e contribuire, con competenza ed etica, allo sviluppo del Paese.


 

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