30,10,0,50,0
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Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. Il 12 ottobre, in occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana
Il 12 ottobre CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana
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Riforma Rai, il disegno di legge approda in aula al Senato il 26 novembre 2026
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Dal 14 Settembre è ripresa l'attività di segreteria ADPRAI, ogni Martedì e Venerdì mattina in Via Col di Lana, 8. Consulta il calendario in home page per sapere chi trovi in sede cliccando la data
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I 10 anni che hanno cambiato la tv e’ il tema del convegno promosso dall’associazione dirigenti pensionati Rai (ADPRAI) che si terra’ il 3 giugno (ore 15,30) nella Sala Arazzi della Rai in viale Mazzini. Intervengono Massimo Scaglioni, Angelo Guglielmi, Carlo Freccero, Enrico Mentana, Andrea Melodia. Coordina Carmen Lasorella.

E’ stato "esplosivo" il decennio 2004-2013, di "brulicante creatività", Il decennio che ha cambiato la TV. E oggi? Nello sviluppo multicanale, in un mondo pay, con l’onda lunga di internet, quale futuro stiamo costruendo? La RAI manterrà il suo ruolo? Quale il senso del servizio pubblico? L'ADPRAI ne vuole parlare con gli uomini e le donne della RAI di ieri e di oggi.

Il titolo del convegno prende spunto dal recente libro di Massimo Scaglioni, che dunque illustra il punto di partenza: dalla permanenza maggioritaria della TV generalista, allo sviluppo multicanale, alla TV che moltiplica l'offerta, che "esce dai televisore" e usa nuove piattaforme distributive. Una TV che sembra perdere la sua natura di aggregatore sociale e di punto di equilibrio tra personalizzazione e socialità, tra condivisione e customizzazione. Sarà il consumatore il vero driver di sviluppo del mercato?

Nella trasformazione in atto, mix di innovazione e di tradizione è necessaria un'analisi ragionata su quanto è avvenuto e sul cambiamento che continua. Serve uno sguardo di sistema. Benché in una fase di metamorfosi, è la Tv che resta centrale come apparato, come oggetto di consumo, come prodotto culturale e sede di quella comunità creativa, che deve ritrovare un incipit e il colpo d'ala dell'innovazione,da sempre nel cuore della televisione.

Sugli assi del tempo, dello spazio e dell'uso si sta definendo una TV di seconda generazione. Le tecnologie la cambiano dall'interno (dal must see al must click),ne influenzano la progettazione editoriale e le forme di consumo, Gli users digitali la vivono connectede nella dimensione social, fruendone sempre di più attraverso i devicee preferendo l'on-demand e il replay, ma soprattutto le app dedicate.

La storia del cambiamento è affidata a Angelo Guglielmi, iniziatore della trasformazione, e a Carlo Freccero, che lo ha compiuto e teorizzato.

A Enrico Mentana il compito di riflettere sulla nuova TV in rapporto all'informazione.

Andrea Melodia propone alcune riflessioni sulle criticità della sopravvivenza del servizio pubblico nel nuovo sistema mediale. Quale ruolo per la TV generalista? Il suo futuro sarà legato all'uso creativo del flusso della diretta, la leadership alla proposta di buone pratiche di produzione e dì consumo dei media. Carmen Lasorella, che coordina l'incontro, approfondirà il tema dell'alfabetizzazione digitale, un progetto nato a RaiNet, che la RAI ha deciso di sviluppare per un lancio in grande stile.

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Il Presidente CIDA consegna a Mattarella la Carta dei manager: «Una parola data al Paese»

Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. In occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana.

La celebrazione, avvenuta il 12 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma, diventa così un’occasione per riflettere sul ruolo della dirigenza nelle trasformazioni economiche e sociali del Paese. Il presidente di CIDA, Stefano Cuzzilla, ha richiamato il significato dell’iniziativa: «Dirigere significa non sottrarsi e rispondere del futuro che contribuiamo a costruire».

La Carta si fonda su cinque principi: «La libertà si governa. La persona è il fine. Il merito è equità. La fiducia si costruisce. Il futuro si guida». Valori che si traducono in un impegno concreto per il rispetto delle regole, la valorizzazione delle persone, la trasparenza dei criteri di merito e l’investimento nella formazione.

Non si tratta soltanto di una dichiarazione d’intenti, ma di un’assunzione di responsabilità verso cittadini, istituzioni e imprese. Come sottolinea Cuzzilla, «non è un documento per ricordare ciò che siamo stati, ma una parola data al Paese su ciò che vogliamo essere».

Un impegno che guarda anche alle nuove generazioni, chiamate a partecipare attivamente alla costruzione del futuro. «Siete gli interlocutori con cui vogliamo dare forma al futuro», afferma il presidente di CIDA, ribadendo la necessità di promuovere competenze, opportunità e fiducia.

A ottant’anni dalla nascita, CIDA rilancia così una visione della dirigenza che va oltre la gestione e i risultati: guidare significa assumersi responsabilità, riconoscere il valore della persona e contribuire, con competenza ed etica, allo sviluppo del Paese.


 

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