30,10,0,50,0
25,600,20,1,2000,1200,25,600
90,150,0,50,12,30,50,2,70,12,2,50,2,1,0,500
0,1,0,0,0,40,15,5,2,1,0,20,0,1
FASDIR: esito votazione per il rinnovo degli Organi Sociali del Fondo per il triennio 2026-2029 - insediamento dei candidati eletti
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Taglio rivalutazione pensioni: la Consulta ha legittimato il calcolo sull'intero assegno e la Manovra 2027 potrebbe riprenderlo, con perdite fino a 1.300 euro l'anno
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I prodotti di Facebook “danneggiano i bambini… e i dirigenti dell’azienda sanno come renderli più sicuri, ma non apportano le modifiche necessarie”,  dal numero zero di un Osservatorio sui media internazionali cui collabora il nostro Giulio Carminati
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Maker Faire Rome, l'evento dedicato all’innovazione tecnologica, alla creatività e alla cultura maker. Agevolazione per gli iscritti Federmanager, biglietto a 8 euro invece di 13, clicca per sapere come acquistarli
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 Consulta il CALENDARIO EVENTI e INIZIATIVE, posizionati sulla colonna destra accedendo da PC o Tablet, o scorrendo in basso, accedendo da smartphone
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Il “Catasto” è sempre stato, da moltissimo tempo, la fotografia ufficiale delle proprietà private e pubbliche dei terreni e degli immobili, per dare la certezza dei diritti ai proprietari e per consentire la codificazione delle relative variazioni, ufficializzate e quindi autorizzate dall’autorità dello Stato, anche ai fini fiscali. È evidente la grande importanza che questa fotografia sia sempre aggiornata e quindi esattamente corrispondente alla realtà delle cose.

Inoltre, lo Stato basa su queste informazioni la determinazione degli esatti carichi fiscali e le relative attribuzioni ai proprietari effettivi.

Purtroppo, per mille motivi che non abbiamo la competenza per descrivere, in realtà questa fotografia nel tempo ha subito spesso variazioni, che non sono state ufficializzate, oltre al fatto che alcuni criteri a suo tempo adottati risultano oggi poco utili e fuorvianti sotto vari punti di vista.

Per ovviare a ciò e rendere più utile il Catasto allo Stato (per i criteri fiscali) ed ai Cittadini (per la gestione e la certezza dei diritti di proprietà), è da tempo maturata la decisione di una revisione di alcuni dei criteri di misura dei parametri fisici e fiscali, con la quale si ritiene di facilitare e dare maggiore chiarezza ai rispettivi diritti.

Ecco dunque che, a lungo distillata e definita, è maturata questa riforma, pensata per raggiungere meglio gli obiettivi descritti.

Proponiamo un breve e sintetico articolo di PMI.it, che sintetizza i punti essenziali codificati dalla recentissima votazione Parlamentare e che, ovviamente, richiede di un certo tempo operativo per le trasformazioni codificate. 

Passa la Riforma del Catasto: cosa cambia dal 2026 (di Redazione PMI.It   scritto il 4 Marzo 2022)

Riforma del Catasto, ok in Commissione Finanze alla Camera: revisione delle rendite senza aumento delle tasse, contrasto abusi edilizi e immobili fantasma.

Bocciato l’emendamento soppressivo della Riforma del Catasto (articolo 6 della delega fiscale) presentato dal Centrodestra in Commissione Finanze alla Camera. Lo stralcio non passa per un voto (22 contrari a 23 favorevoli) e la riforma prosegue nel suo cammino. 

Cosa prevede la Riforma del Catasto

La Riforma del Catasto prevede che entro il 2026 si completi il monitoraggio del patrimonio immobiliare allo scopo di mappare statisticamente la situazione corrente, così da evidenziare eventuali disomogeneità dei valori catastali. In una fase successiva, i Comuni saranno divisi in aree di mercato omogenee ed infine sarà aggiornato il sistema di classificazione degli immobili (da numero di vani a metri quadrati), delle classi e delle  categorie ai fini del calcolo delle rendite. 

Niente aumento delle tasse

Il timore di molti è che il passaggio dal sistema di calcolo delle rendite basato sul numero di vani rispetto a quello dei metri quadri possa far lievitare le tasse (IMU, TARI, imposta di registro e di successione) e i redditi patrimoniali (anche ai fini ISEE).

Il riordino degli immobili in Catasto, però, non prevede l’aumento delle tasse sulla casa ma è finalizzato all’emersione degli abusi edilizi, da cui sono attese nuove risorse da reinvestire per le riforme. Eventuali interventi fiscali successivi alla riforma dovrebbero comunque passare per il voto in Parlamento.

Il punto centrale è dunque l’invarianza di gettito. Significa che non ci sarà nessun effetto sulle imposte a seguito della revisione delle rendite attribuite agli immobili sul territorio nazionale.  Si tratta di un impegno preciso preso dal Governo, di cui si è fatto portavoce il premier Mario Draghi fin dalla presentazione della riforma lo scorso settembre:

L’impegno del Governo è che non si pagherà né più né meno di quello che si paga ora.

L’invarianza di gettito, a fronte della revisione degli estimi, sarà garantita da meccanismi di compensazione, ad esempio sui coefficienti di moltiplicazione per il calcolo IMU, che in alcuni casi (es.: coefficiente 160 per abitazioni delle categorie catastali da A1 a A11, esclusa A10): i coefficienti calmierati garantiranno il mantenimento dell’attuale tassazione. 

Lotta agli abusi edilizi

In ultima analisi, l’obiettivo della riforma del Catasto non è aumentare le tasse ma stanare i grossi illeciti, garantire trasparenza, permettere l’emersione del nero e recuperare il gettito perduto a fronte di oltre un milione di immobili fantasma in Italia non ancora accatastati.

 

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Intelligenza Artificiale e futuro della televisione: guidare il cambiamento senza perdere l’umano

Gianpiero Gamaleri e Maurizio Gianotti protagonisti dell’incontro della serie «Sorsi e Discorsi» al Bartaruga di Roma, in via dei Funari il 20 Ottobre, per la presentazione del volume Studiare e lavorare con l’IA, della collana “La cassetta degli attrezzi” di Armando Editore. Al centro del confronto, le potenzialità dell’intelligenza artificiale e le trasformazioni delle professioni audiovisive.

Come cambierà il mondo della televisione con l’avvento dell’intelligenza artificiale? E quale sarà il ruolo dell’essere umano in un settore nel quale tecnologia, creatività e competenze professionali sono strettamente intrecciate? Questi interrogativi hanno animato l’incontro di «Sorsi e Discorsi», svoltosi con la partecipazione di Gianpiero Gamaleri e Maurizio Gianotti, autori del volume Studiare e lavorare con l’IA.

Ad aprire l’incontro è stato Filippo Mauceri, autore Rai, che ha introdotto il tema di una trasformazione destinata a incidere profondamente sul mondo della comunicazione e della produzione audiovisiva.

(Link intero articolo)

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Ma in che senso hanno portato il cane che interpreta Rex alla presentazione  dei palinsesti Rai? Paese irreale. 😂